{"product_id":"autore-cornelis-de-baellieur-anversa-1607-1671-soggetto-adorazione-dei-magi-tecnica-e-supporto-olio-su-tavola-dimensioni-120-x-90","title":"Autore: Cornelis de Baellieur (Anversa 1607-1671).\nSoggetto: Adorazione dei Magi.\nTecnica e supporto: olio su tavola.\nDimensioni: 120 x 90.","description":"\u003cp class=\"s3\"\u003e\u003cspan class=\"s2\"\u003eAutore: Cornelis de Baellieur (Anversa 1607-1671).\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"s3\"\u003e\u003cspan class=\"s2\"\u003eSoggetto: Adorazione dei Magi.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"s3\"\u003e\u003cspan class=\"s2\"\u003eTecnica e supporto: olio su tavola.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"s3\"\u003e\u003cspan class=\"s2\"\u003eDimensioni: 120 x 90.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"s3\"\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"s4\"\u003e\u003cspan\u003eIl dipinto che presentiamo è ascrivibile alla bottega dell’artista barocco fiammingo Cornelis de Baellieur (Anversa 1607-1671): pittore\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eeclettico e versatile che spazia dalle composizioni religiose, ai soggetti storici ed allegorici alle scene di genere ai \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e“\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ecabinet\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003es”\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e ed agli interni animati.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"s4\"\u003e\u003cspan\u003eLa sua precoce formazione da “enfant prodige”\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e, che vede gli esordi \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ea soli 10 anni (1617) ad Anversa, sua città natale, presso la bottega di Anton Lisaer\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003et, gli fa maturare la passione per il realismo e la precisione degli schemi compositivi. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"s4\"\u003e\u003cspan\u003eVan Der Branten lo segnala, nove anni dopo (1626) come iscritto alla Gilda di san Luca (confraternita di pittori), d cui è alla testa come decano tra il 1644 ed il 1645. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"s4\"\u003e\u003cspan\u003eIl citato eclettismo dell’ esperienza artistica di Cornelis de Baellieur lo rende altresì sensibile alle suggestioni provenienti dalla maniera di dipingere di Franz Francken II\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e (pur non esistendo prove dirette della frequentazione del suo studio) come ben testimonia la celebre opera, firmata e data 1637,  “\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eI\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003enterno di un cabinet di dipinti con amatori d’arte” (Parigi, Louvre): un esempio paradigmatico ed eloquente di come Le sue opere tra il terzo ed il quarto decennio del seicento risultino marcatamente influenzate dall’ arte di Franz Francken II (cui de Baellieur risulta \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eulteriormente  e \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003especularmente\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e accostabile \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eanche per la scelta, non rara, di dipingere i suoi soggetti su piccoli supporti di rame al fine di accentuarne l’aspetto cromatico). \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"s4\"\u003e\u003cspan\u003eDe Baellieur fu infatti, principalmente, pittore di piccole figure descritte con singol\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eare \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eacribia\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e proprio come\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e Franz Francken II. \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eLa suggestione per la maniera di dipingere della grande famiglia di pittori fiamminghi si estese fino a comprendere una sua c\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eo\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ellaborazione con Fraz Francken III.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"s4\"\u003e\u003cspan\u003eCome nel nostro dipinto, l’influenza di Francken è marcatamente evidente in particolare se relazionata con i dipinti, di sicura paternità del de Baellieur in quanto firmati, a soggetto religioso e biblico (D. Bodart, “Da Rubens a van Dyck. Pittura fiamminga e olandese dal XV al XVIII sec., Torino 2009, pp. 22 sg.): speculari punti di prossimità con il nostro dipinto sono rintracciabili \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ein “Cristo e l’adultera” (Dresda, Gemaeldelgalerie e Brunswick, Herzog Anton Ulrich- Museum), “L’ idolatria di Salomone” (Insruck, Schloss Ambras) e “L’adorazione dei Magi” (Bruxelles, Musées Royaux des Beaux Arts).\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"s4\"\u003e\u003cspan\u003eAnche nel nostro dipinto, la componente personale dell’artista si emancipa, con la qualità meticolosa con cui pone a compimento le sue figure, autentici cammei di calligrafia miniaturistica. La composizione appare cromaticamente v\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eariegata\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e, \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eincentrata su\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eaccostamenti tonali di bianco e giall\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eo. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"s4\"\u003e\u003cspan\u003eL’ opera di bottega \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003esi orienta verso suggestioni pittoriche, che disvelano forti inclinazioni alla lezione di Jordaens, con cui Cornelis de Baellieur collaborò (fu disegnatore anche per Rubens) mettendo a punto l’interazione dinamica tra la visione artistica individuale e gli spazi comuni, una pratica essenziale in questo periodo, in cui l’arte era considerata come un mezzo per esprimere i valori intellettuali e morali del tempo.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"s4\"\u003e\u003cspan\u003eL’ apporto di Cornelis de Baellieur resta determinante per la storia della pittura di Anversa del periodo barocco e, in senso lato, del Nord Europa, sia per la ricordata rappresentazione minuziosa di spazi interni sia per l’opera di integrazione nella collaborazione con grandi nomi fiamminghi del tempo, testimoniando, così, la ricchezza e la poliedrica diversità artistica del seicento fiammingo. De Baellieur lascia dietro di sé \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eun’eredità artistica elegante e raffinata, che incarna perfettamente la spiritualità barocca della scuola di Anversa, la cui storia \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eartistica, nella complessa mappa di riferimenti di cui reca traccia anche il nostro dipinto, continua ad affascinare ricercatori e collezionisti odierni.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"bisiantichita","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52838084378962,"sku":null,"price":0.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0340\/8629\/files\/D80DFF53-B74D-4C63-9A4B-27E235C09CBB.jpg?v=1772387044","url":"https:\/\/www.bisiantichita.it\/en\/products\/autore-cornelis-de-baellieur-anversa-1607-1671-soggetto-adorazione-dei-magi-tecnica-e-supporto-olio-su-tavola-dimensioni-120-x-90","provider":"bisiantichita","version":"1.0","type":"link"}